"Sapevo che se fossi andato a seguire l'evento "Gli stati generali del Riso" a Vigevano sarebbe stato utile per poter approfondire l'argomento come si deve, ma non mi aspettavo di poter incontrare un produttore testimone addirittura della prima prova certa della storia di questo antico cereale arrivato nella nostra penisola molto probabilmente dall'Oriente, le cui tracce però sono molteplici. Ricordo di aver letto che impiegò circa 300 anni per arrivare in Lombardia. Quello che il signor Claudio Ballone rappresenta è invece la testimonianza contemporanea della nascita dell'agricoltura del riso italiano, ovvero la prova firmata da Gian Galeazzo Sforza, allora Duca di Milano, fratello maggiore di Ludovico detto "il Moro". La data certa è il 28 settembre del 1475 ed il documento è una lettera di accompagnamento dei primi 12 sacchi di riso coltivati nella sua proprietà a Cassolnovo, destinati al Ducato di Ferrara."
Questo sì che fa la vera differenza, e non solo in termini storici.
L'azienda agricola produce diversi tipi di riso, ovviamente, ma la loro qualità Carnaroli è qualcosa di veramente speciale. Parlando con i cuochi dell'evento, ho saputo che hanno usato proprio questo, tra gli altri, per ben 3 volte, visti i risultati.
Questo conferma l'affermazione scritta sulla nuova confezione dedicata dall'Azienda Agricola.
Giovanni Zullo - 26 Gennaio 2026