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Spezie

Col termine spezie si indicano genericamente sostanze aromatiche di origine vegetale
(ad esempio dragoncello, timo, melissa, ginepro, maggiorana, zafferano) che vengono
usate per aromatizzare e insaporire cibi e bevande, e, specialmente in passato, usate anche
in medicina e in farmacia. La parola è "spezie" anche al singolare (deriva da "specie"),
ma nell'uso familiare è diffusa anche la forma "spezia".
Molte di queste sostanze hanno anche altri usi, ad esempio per la preservazione del cibo,
in rituali religiosi, cosmesi o profumeria. Ad esempio, la curcuma è usata anche nell'ayurveda;
la liquirizia ha proprietà officinali; l'aglio viene usato come vegetale nella cucina.

Storia Negozio di spezie in Marocco
Le spezie hanno avuto un ruolo importante nella storia sin dalla loro scoperta.
In epoca antica l'uso delle spezie era ampiamente diffuso tra gli Egizi, già intorno al 2600 a.C.
venivano forniti agli operai impiegati nella costruzione della piramide di Cheope dei cibi speziati,
lo scopo era quello di mantenere le maestranze in forze, si pensava infatti che l'aggiunta di spezie
proteggesse dalle epidemie. Nel papiro Ebers (redatto intorno al XVI secolo a.C.) sono descritti
numerosi rimedi a base di erbe aromatiche e spezie e fra i ritrovamenti archeologici vi sono tracce
di anice, fieno greco, cardamomo, cassia, cumino, aneto e zafferano. Già in quest'epoca la gran parte
delle spezie proveniva dall'India. Nel mondo antico e medievale erano tra i prodotti di maggior valore,
che da soli giustificavano l'apertura di nuove rotte commerciali. Ad esempio, nella Genesi
(Antico Testamento), Giuseppe viene venduto in schiavitù dai suoi fratelli a mercanti di spezie.
Nel poema biblico Cantico dei cantici, il narratore compara la sua amata con diverse spezie.
Questo è indicativo della grande importanza assunta da questi prodotti sin dai tempi più antichi.
Nel Medioevo le repubbliche marinare di Amalfi, Venezia, Gaeta, Pisa, Ancona e Ragusa
svolsero un ruolo di primo piano nel commercio delle spezie, dall'Oriente all'Europa.
Dopo la caduta di Costantinopoli nelle mani dei turchi (1453) e la conseguente interruzione della
via commerciale che collegava l'Europa con l'Oriente passando per le città marinare italiane, per
procurarsi le spezie gli europei si misero alla ricerca di vie alternative. Fu questo il motivo
principale per cui il navigatore portoghese Vasco da Gama aprì la rotta per l'India, e fu anche uno
dei motivi che spinsero Cristoforo Colombo a cercare una rotta rapida e sicura per le Indie. Colombo
cercò finanziatori attratti dalla possibilità di avere nuove spezie da commerciare. (fonte Wikipedia)

(selezione 2019)


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